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“L’autoritratto mi permette di entrare, di dialogare con gli spazi, di giocare con il tempo, di avere uno sguardo doppio. Dentro e fuori l’immagine”, scrive di sé Francesca Della Toffola e, in effetti,
l’autoritratto – inteso come indagine del sé, come racconto introspettivo in relazione con il mondo esterno – è, senza dubbio, il punto di partenza della sua ricerca, la chiave di lettura del suo percorso artistico.
Ma nel suo cammino, Francesca Della Toffola ha fatto molta strada e con lei si è evoluto anche il motivo della presenza della propria immagine nelle opere. Nel tempo, il suo corpo ha smesso di essere solo suo ed è diventato archetipo di una femminilità che affonda le radici in qualcosa di ancestrale, direi quasi di allegorico: la visione di un eterno femminino in dialogo con l’ambiente naturale e artificiale che circoscrive le nostre esistenze.

Francesca Della Toffola

Francesca Della Toffola

Autore:
Francesca Della Toffola nasce a Montebelluna nel 1973.
A Venezia segue le lezioni di Italo Zannier e si laurea in Lettere moderne con la tesi “Sulla soglia dell’immagine: Wim Wenders fotografo”. Frequenta alcuni workshop, si specializza in seguito presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.
Dopo un iniziale interesse verso la macrofotografia esplora il linguaggio fotografico: la ricerca sui materiali, la scoperta della linea nera e la riflessione sull’autoritratto. Nel 2009 pubblica il libro The black line series, edizioni Punto Marte.
Ha realizzato mostre collettive e personali.

Dal 2009 è curatrice della manifestazione “Trevignano Fotografia”.
Insegna storia e tecnica della fotografia negli Istituti superiori.
Testi di: Zannier, Minkkinen, Bonomi, Bartolena

Pagine: 124

Illustrazioni: 50 a colori

Dimensioni: 28x28 cm

Rilegatura: Cartonato
Release: Febbraio 2018

Diritti: Mondo

ISBN: 9788894875089

Testi: Italiano - inglese