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Corpus Ligneum

 

Nelle immagini di Kusterle quel che importa è la relazione, stabilita per via arbitraria, tra vita organica e vita sognata: in tutte le serie da lui realizzate il lavoro di Kusterle trova le sue vere e autentiche ragioni in se stesso, nel proprio tessuto interno, nel dispiegarsi di quella essenzialità e precisione del linguaggio, e di quella immediata classicità che nelle opere di Kusterle è un carattere costante, manifesto anche dell’estrema nitidezza sentimentale della sua poeticità.
 
Roberto Kusterle è un maestro dell’ambiguità, capace di penetrare i sogni dell’alba, quelli di cui ci si   dimentica al risveglio. Sembra costeggiare, attraverso le sue immagini, la strada che percorre un essere che si sente straniero nella complessità del mondo e del tempo, un essere straniero nel mondo, figure di passaggio e attraversamento e di un continuo “divenire-altro” (per dirla con Gilles Deleuze) che viene costantemente raffigurato.
 
Scrive Roberto Kusterle: «In questa ultima serie il materiale scelto è il legno, corpi come sculture lignee
bruciate e non, e teste come fossero dei busti».

Roberto Kusterle

Autore:
Roberto Kusterle è nato nel 1948 a Gorizia, dove vive e lavora. La sua formazione avviene da autodidatta; dagli anni Settanta lavora nel campo artistico dedicandosi sia alla pittura che alle installazioni. Dal 1988 inizia ad interessarsi alla fotografia che diviene, con il passare degli anni, il suo principale mezzo espressivo.
Testi di: Francesca Alfano Miglietti

Pagine: 148

Illustrazioni: 70 a colori

Dimensioni: 28x28 cm

Rilegatura: Cartonato
Release: Febbraio 2018

Diritti: Mondo

ISBN: 9788894875096

Testi: Italiano - inglese