PUNTO MARTE EDITORE

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Morer

 

«Ghiosa nira megghiu di frauli!» Così cantava il venditore ambulante di gelsi per le strade assolate del messinese. Un grido e un invito che il cantastorie Geri Palamara nel secondo dopoguerra ha tradotto in una struggente canzone: ‘U Ghiosaru, per l’appunto. Al nord, specie nella Marca, le morelline erano per lo più quelle bianche, comunque dolci anch’esse come fragole. Scampoli di civiltà contadina radicati da un capo all’altro del Bel Paese, memorie che lo sguardo aggraziato e puntuale di Mario Vidor riporta in scena. E lo fa in quel bianco e nero che è stato la prima vera espressione artistica del primo autentico fermo immagine, dal dagherrotipo in poi, altro che tivù digitale! In quel bianco e nero con i controcolori perché così era la vita, dura e spinosa al pari dei rovi ma aveva già dentro il giallo e il verde dei campi, il blu del cielo, il grigio dei canali, il rosso dei papaveri… Ed è ancora Vidor a sottolineare questi ultimi alberi, umili e pur tanto importanti nell’economia rurale di allora, un po’ come succedeva e succede con l’ulivo in molte regioni italiane. Quali rami, quali nodosi tronchi se non quelli dei gelsi meglio si prestano a suggerire scorci iconografici del nostro agreste passato? Come non ammirare la loro parca nobiltà? Non a caso le tenere foglie nutrivano i cavalieri. Oggi, non dico le more, ma almeno un semplice scheletro con una parvenza di germogli, fatti salvi i luoghi battuti e cantati dall’autore, lo puoi trovare solo ad abbellire il cortile di qualche rara e patrizia dimora. Ecco però che in qualche modo l’onirica passerella ritorna, in virtù della comprovata passione che ha ridato luce e ombra a questi splendidi scatti. Solitari o in filari. Tra i casolari. Morèri.

Norman Zoia

Mario Vidor

Mario Vidor

Autore:
MARIO VIDOR è nato nel 1948 a Farra di Soligo, Italia. Ha tenuto numerosissime mostre personali nelle principali città italiane ed estere tra le quali Pechino, New York, Vancouver. Affascinato dalla pittura e dai grandi artisti del ‘900, nelle sue opere racchiude l’interesse sia per il paesaggio contemporaneo, che per l’equilibrio e l’armonia del corpo umano
Testi di: Norman Zoia

Pagine: 108

Illustrazioni: In Bianco e Nero

Dimensioni: 26x30

Rilegatura: Cartonato
Release: Settembre 2017

Diritti: Mondo

ISBN: 9788894875065

Testi: Italiano